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Clavél...c'è un trionfo di stendardi dove termina il dolore... |
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10月12日 Perchè dopo te
12月19日 Persa di te23/11/2008
L'ostracismo del sentimento
sbirciava di sottecchi
il momento propizio
per farsi revocare
Diventato folle
per difetto di alimentazione
accelerava a scatti
gesti e movenze
ridicolizzando la risoluzione
e sperando di inciampare
e di cadere
di cadere...
in prescrizione.
-Aria Rosa-
12月15日 Niente sonoNiente sono. E non comprendo chi vede in me valore.
Forse miniera inconsapevole sono.
Che adora i raggi di luce del lavorìo dei trapani.
Trapano è Matteo. Luce bellissima filtra sui miei occhi e modulata.
Angolata perfettamente come lui ha deciso
da grande regista della materia del secondo mondo, che lui è.
Caverna adiacente, luce lontana, riflessa.
A volte su punte di diamanti.
Mi confonde il mondo nella testa
mentre me lo ricompone della vera realtà invisibile.
Attraverso Te, vedo.
Il respiro abbraccia quello dell'antro della terra
e rinasco figlia di Zeus
finalmente cieca
in cerca del padre
ma non orfana
e sulla vetta, grazie a Te,
tutto il mondo
è possibilmente mio.
RosAria
12月10日 Da Il Silenzio, di Carles Duarte VI
Accomodiamo il passato nella memoria,
che non ce ne rende più che un sogno.
L'orologio del cuore
cominicia sia a correre
sia a estinguersi.
Ci serve il tempo di essere.
Il cambio è persistente
e in un solo impulso,
bello e crudele,
si crea in ogni istante il mondo
e ci distrugge.
Si estende la vita
nella terra e nel mare,
nei luoghi più inospitali,
oltre il punto in cui gli occhi ci mostrano l'universo.
Ritrovo ovunque un'anima infinita,
un tramonto che non cessa.
IX
Esistono il cavallo, il falco, l'ulivo.
Li ritrovo quando guardo
un cavallo, un falco, un ulivo.
E sono sempre essi stessi,
esseri sempre diversi.
Vola e caccia il falco
come faceva secoli fa
nel delta del Nilo,
vicino a coloro che costruivano le piramidi.
E allora come ora
le donne e gli uomini
generano altre vite
che somigliano ai genitori.
Il sogno si avvera:
corre il cavallo
e io sono colui che nel passato
molto tempo fa
vide un cavallo che correva.
XXX
Lascio negli occhi la tenerezza,
la pelle nuda del mare che mi spinge
sotto un cielo senza azzurro,
l'aria rossa che afferra le rocce
e la danza dei corpi che scrivono
nella casa dei sogni.
Mastico i semi
e la terra è umida.
Guardo il Sole che si accende tra le nuvole:
il tramonto ti somiglia.
Il profumo della notte
scende fra i cipressi
e si spargono i ricordi.
La Luna è uno specchio.
Sento respirare il mondo
quando mi avvicino alle tue labbra.
XXXII
Apro le labbra all'aria,
fermo gli occhi sul crepuscolo
e la pelle, su un'onda di stelle
che esplode
contro il cielo di metallo,
e dimentico del gesto che mi rende concreto
e penetro le rotte del vento
e cammino per il tempo dell'assenza
e la notte è immensa.
Sento ovunque il battito
del grande cuore invisibile
dove la luce risorge e si occulta,
l'universo che germina senza fine.
Cerco il Dio che abita in noi,
il suo sogno.
11月26日 Non ne avevo sentito parlare qui in Italia...Смертная казнь за честное словоКому перешел платную дорогу журналист Бекетов? История Михаила Бекетова - это история нашей провинциальной жизни. Провинциальной не в географическом смысле, а в культурном, правовом и политическом. У нас другой жизни нет - даже внутри Бульварного кольца столицы. Наивно сокрушаться по поводу падения нравов - вот дескать до чего дошли: журналистов убивают у порога собственного дома. Так убили Анну Политковскую, сейчас едва не убили Михаила Бекетова. Можно расширить список. Если спросить у людей, не слишком погруженных в суть конфликтов, за что их решили убить, Политковскую и Бекетова, то ответ наверняка будет такой: за то, что говорили правду. Я бы уточнил, поскольку правда - все же категория относительная: с ними жестоко расправились за то, что они высказывали свое мнение. В современной России за это убивают. Лишить человека жизни - это самый дремучий, чудовищный и нецивилизованный способ решения проблемы. Но и самый эффективный. А потому среди определенного склада людей - популярный. Недаром так жива приписываемая известному рыжеусому тирану поговорка: "Нет человека - нет проблемы". Существует у психологов такая парадигма: поскольку совесть - достояние не всеобщее, то значительная часть людей ведет себя настолько плохо, насколько им это позволяют. И в нашей стране, к нашему стыду и сожалению, им это очень даже позволяют. Позволяет милиция, которая две недели делает вид, что расследует зверское избиение Бекетова, а на самом деле всячески отпихивается от реальных, видимых невооруженным глазом мотивов. Позволяет прокуратура, главный начальник которой заявил, что взял дело под свой контроль - да только милиция этого генпрокурорского контроля что-то даже и не заметила. Позволяет и суд, который по-шулерски мухлюет, чтобы сделать процесс по делу об убийстве Политковской закрытым. Зачем? Что хотят они скрыть от журналистов, а следовательно, и от общества? Это мы говорим о журналистах, людях заметных, тех, на чью защиту встают коллеги, все профессиональное сообщество. А сколько простых людей, осмелившихся высказать свои убеждения, гниют на нарах - кто проверял? Сколько людей, жалующихся на произвол местных властей или правоохранительных органов, в ответ на свои жалобы получают только новые проблемы. Потому что есть у нас такая иезуитская традиция: жалоба, как бы высоко ты ни жаловался, всегда почему-то приходит на разбор к тому, на кого ты жалуешься. Говорят, что существует где-то "наверху" очень важный документ: список национальных приоритетов. Так вот я хочу знать: есть в нем право человека бороться за свои права? Или за это полагается смертная казнь? Которую по отношению к тем, кто не боится высказывать собственное мнение, никто почему-то и не думал отменять.
Pena di morte per la parola d'onore
La storia di Mihail Beketov è la storia della nostra vita di provincia. Vita di provincia non nel senso geografico, ma culturale, giuridico e politico. Non abbiamo un’altra vita, persino all’interno del raccordo anulare dei viali della capitale. E’ ingenuo girarsi intorno riguardo al decadimento dei costumi; ecco- dice- dove siamo arrivati: si uccidono i giornalisti sulla soglia di casa. Così hanno ucciso Anna Politkovskaja, e ora per poco non uccidevano Mihail Beketov. Si può allungare la lista.
Se si chiede a gente non molto addentrata nella questione dei conflitti perché si è deciso di uccidere la Politkovskaja e Beketov, certamente la risposta sarà: perché dicevano la verità. Io farei una precisazione, in quanto la verità è tuttavia una categoria relativa: li hanno puniti crudelmente perché dicevano ciò che pensavano. Per questo si uccide nella Russia d’oggi.
Privare della vita qualcuno è il modo più definitivo, mostruoso e incivile di risolvere i problemi. Ma anche il più pratico. E dunque, in una certa cerchia di persone, popolare. Non per niente è così vivo il detto attribuito a baffone: “La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.”
Esiste un paradigma tra gli psicologi: per quanto la coscienza sia patrimonio non comune, buona parte della gente si comporta tanto più male, quanto più viene consentito. E nel nostro paese, a nostra onta e dispiacere, questo viene permesso e anche molto. Lo consente la polizia, che da due settimane fa finta di condurre le indagini sulla feroce aggressione di Beketov, mentre di fatto in tutti i modi le devia dai reali motivi, evidenti a occhio nudo. Lo consente il magistrato, il cui superiore ha annunciato che avrebbe preso il caso sotto il suo controllo, solo che la polizia di questo controllo del procuratore generale non s’è nemmeno accorta. Lo consente anche il giudice che, alla maniera dei bari, sta facendo carte false per poter fare il processo a caso Politkovskaja chiuso. Perché? Cosa vogliono nascondere ai giornalisti e, di conseguenza, alla società?
E stiamo parlando di giornalisti, gente visibile, alla cui difesa si sollevano i colleghi e tutta la categoria. Ma di tutta la gente comune che osa esprimere le proprie convinzioni e finisce in carcere, chi ne sa niente? Della gente che, lamentandosi della prepotenza del potere locale o degli organi di tutela dei diritti dei cittadini, in risposta alle lagnanze, non riceve che altri problemi? Perché da noi vige una tradizione gesuitica: le lamentele, per quanto tu non sia andato a protestare in alto, chissà perché, arrivano sempre all’esame di colui di cui ci si lamenta.
Dicono che esiste da qualche parte “nelle alte sfere” un documento molto importante: la lista delle priorità nazionali. Così voglio sapere: è contenuto in essa il diritto delle persone a combattere per i propri diritti? O per questo è prevista la pena di morte? Che, nei confronti di chi non ha paura di dire ciò che pensa, nessuno, chissà perché, pensa nemmeno di abrogare.
(traduzione dall'Izvestija, articolo di Vladimir Perekrest) 11月25日 Giornata per l'Eliminazione della violenza alle donnePatrice Leconte è a Roma dove riceverà un premio giovedi. Ormai ieri sera (lunedi 24), ho visto un suo film in francese "Mon meilleur ami"(2006). Oggi è la Giornata contro la violenza alle donne. La ricordo con il tocco delicato e profondamente umano di questo regista.
Caricato da filmsdupoisson 11月24日 Disurlo21/10/'08
Sarebbe gutturale
il suono
se mi uscisse.
Inonda invece
lo spazio che non vive
e che, solo, vive in me.
Srotola la corda
della nota che non si produce
e mi ci avvolge
come in una pelliccia
riponendomi sotto naftalina.
Tutto è già stato.
-Aria Rosa-
11月23日 Me stessoLindbergh
11月22日 Ci fu una volta...29/09/'08
Come precoce autunno,dopo un'estate non vissuta,sopraggiunse inatteso il sentimento:sull'asino più bassoaffiancava un cavaliere alto,che con paziente lanciasi apprestava a combattere tutti i draghi.Ma quando fu davanti alla battaglia,bardato dei contrariarmato di vuoti da decantazionepronto ad attraversare deserti,di fronte gli si srotolò una verde pianaricca di specie vegetali e lietadi essere visitata senza tema.Al calpestìo, l'odore di mentadecretò l'estinzione dei draghie l'apparizione delle fate chesul punto più elevatola legarono all'albero nuzialeper sacrificarla all'amore...-Aria Rosa- 11月9日 L'ultimo acquirente11.01.'08
C'è una luce
che mi accoglie
nel tempo nuovo
tutte le volte
che nel buio sbando
e inciampo in persone
che non riconosco.
Poi loro conoscono me
cercandomi
attraverso i brandelli
della mia persona
attaccati ai rovi di spine
che fanno male
che fanno sanguinare
senza purtroppo
dissanguarmi mai.
Vuol dire
che sarà
ancora vita.
La mia seconda,
senza scarpe,
ancora di cuore,
di quello che è rimasto
sul bancone del macellaio
di sabato alle due.
Chi sarà l'ultimo acquirente?
E cosa ci farà?
Che sia un cuoco
e non un cuciniere
e usi tutta la più alta cucina
per completare il suo destino
nella più semplice delle pietanze.
-Aria Rosa-
11月5日 La sosta29/03/'08
Stanca
ho poggiato a terra
le buste della spesa
e vi hanno fatto radici.
Questo succede
ad asciugarsi solo il sudore.
-Aria Rosa-
10月22日 СтраданиеMosca, 02/09/'07
Не говори! Бют колoколà Cвятого Гёргия и тревожят равнодушную душу мою Волны немузыкальных звуков меня относят разделённой в 16 лет-ступенок и моя головà летaeт кaк кaкaя-тo кaртинa Шaгaллa A всё остaльноe дeфрагментируется в кубки и пaрaллелепипeды Сердце моё - квадрaт Малeвича Я - искусствeнноe проиэведeниe в гaлереe этой непонятной жизни. Aria_Rosa
Ok, ok...e quante storie!! Provo a tradurla,
visto che la scrissi direttamente in russo l'anno scorso,
dopo aver visitato musei di arte contemporanea,
sui prati di Kolomenskoe, collina di chiese e monasteri
che cercai per tutta una mattinata...
(NB-le parole in russo hanno una valenza leggermentediversa)
Sofferenza
Non parlare!
Suonano le campane di S.Giorgio
e turbano
la mia anima indifferente.
Onde di suoni non musicali
mi portano via
divisa in 16 anni-scalini
e la mia testa vola
come un quadro di Chagall
mentre tutto il resto
si deframmenta
in cubi e parallelepipedi.
Il mio cuore è un quadrato di Malevich.
Io sono un'opera d'arte
nella galleria
di questa incomprensibile vita.
Aria Rosa
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